LA SEDUZIONE DELL'INVISIBILE

Questo progetto dal titolo “La seduzione dell’invisibile”, si compone di una serie 
di fotografie che sono state scattate fisicamente nei luoghi della mia infanzia, ma che  in realtà raccontano di viaggi emozionali ed esperienziali ben più ampi i cui confini sono solo quelli impalpabili della coscienza.

In queste immagini emerge un sentimento misterioso, sfuggente, ineffabile, che molto ha a che vedere con la condizione di smarrimento dell’uomo moderno.
Si racconta infatti di passaggi da un luogo all’altro, di spazi ibridi contemporaneamente solidi e liquidi, trasparenti ed opachi, leggeri e pesanti. La nebbia è onnipresente e contribuisce a rimarcare la condizione di fascino misterioso, velato ed enigmatico implicita del viaggio.

La sequenza di immagini può essere accompagnate da una poesia che ne rimarca i contenuti e ne amplifica il senso.

“Nella nebbia” di Herman Hesse:

E' strano vagare nella nebbia! Solo è ogni cespuglio e pietra, Nessun albero vede l'altro, Ognuno è solo.


Pieno di amici era per me il mondo, Quando la mia vita era ancora luminosa; Adesso, che la nebbia cala,
Nessuno si vede più.

In verità, nessuno è saggio
Se non conosce il buio,
Che piano ed inesorabilmente
Da tutti lo separa.

Strano, vagare nella nebbia!
Vivere è essere soli.
Nessuno uomo conosce l'altro,
Ognuno è solo.